Problemi della mistica e del suo simbolismo
Jung lo lesse appena uscito, nel 1914, e lo lasciò in disparte per trent'anni. Poi, in Psicologia e alchimia, riconobbe che Herbert Silberer era stato il primo a vedere i fili che legano l'alchimia alla psicologia dell'inconscio, e che il proprio lavoro cominciava da dove quel libro si era fermato. Silberer non poté leggerlo: escluso dalla cerchia di Freud, che accolse queste pagine con freddezza, si era tolto la vita nel 1923. Il libro parte da una «Parabola» del 1625, ritrovata fra le Figure segrete dei Rosacroce, e la legge due volte: con la psicanalisi, che vi trova il padre, la madre, l'incesto e la rinascita; e con le chiavi dell'alchimia, della massoneria e della mistica, che vi trovano la Grande Opera. Le due letture sono i due poli di un'unica anabasi, il cammino dell'anima che muore e rinasce. Nuova traduzione integrale dell'edizione di Vienna 1914.
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