In regalo, Frontiere di Francesco Neri in ogni bundle. Vedi tutto →
Letteratura
Girando il mondo si può essere stupidi o stupiti. Stupiti dall'incredibile ricchezza e calore e bellezza e varietà degli umani. Questo libro parla dello stupore.
Scienza
Passeggiate ai confini della scienza
In Hard Times di Dickens, a una bambina cresciuta tra i cavalli di un circo viene chiesto di descriverne uno, e non riesce: risponde un compagno che non ha mai visto un cavallo, ripetendo la risposta del maestro. Parte da qui Antonella De Ninno, ricercatrice ENEA: dal sospetto che la classificazione abbia preso il posto della conoscenza, e che la scienza moderna sia diventata «una fabbrica di carta». Questo libro è la sua lettera di dimissioni, e insieme una passeggiata sul confine dove i principi della fisica incontrano la vita, il sogno e il potere. Da Galileo alla fusione fredda, dall'I Ching alla teoria quantistica dei campi, l'autrice racconta una scienza che ha barattato lo stupore per le bolle dell'economia — e prova a immaginarne un'altra: democratica, onesta, di nuovo capace di meravigliarsi.
Potere
Da Pietro a Wojtyła, una storia dei pontefici sotto scorta
Da Pietro a oggi, duecentosessantasette uomini hanno incarnato il Vicario di Cristo, e raramente qualcuno ha raccontato l'importanza strategica dei loro corpi fisici. Glauco Benigni lo fa, secolo per secolo, attraverso un'unica domanda, scomoda e mai posta: chi protegge il «veicolo terrestre» del Papa? All'inizio nessuno: nei primi tre secoli il martirio non è un rischio, è la missione, tanto che molti capi della Chiesa muoiono decapitati, lapidati, gettati in mare con un'ancora al collo. Poi arrivano le scorte, le Guardie del Corpo, gli apparati, e con loro un paradosso che diventa tabù: chi difende il Pontefice finisce spesso per tenerlo in ostaggio. Da martiri inermi a sovrani, da re a icone televisive di pace, i Papi attraversano questo libro come una sola, lunghissima dinastia di teocrati.
Reportage
Un secolo di vita e battaglie di uno degli inviati di guerra più odiati dal potere
Sessant'anni di guerre raccontate dalla parte sbagliata — sbagliata per il potere, giusta per i fatti. Fulvio Grimaldi, decano dei corrispondenti di guerra italiani non allineati, ha attraversato Vietnam, Sabra e Shatila, ex Jugoslavia, Iraq, Palestina, Ucraina con la testardaggine di chi rifiuta i comunicati ufficiali e cammina dove le bombe cadono davvero. Leonardo Rosi lo intervista come si interroga un testimone scomodo: pagina dopo pagina, conflitto dopo conflitto, smontando le narrazioni dominanti e ricostruendo cosa è successo davvero — chi ha sparato per primo, chi ha tagliato i fili, chi è stato fotografato mentre veniva ucciso, e chi quella foto non l'ha mai voluta pubblicare. Un secolo di vita di chi ha pagato il prezzo personale del non allinearsi: minacce, processi, esclusioni. Un libro-fiume su come si fabbrica il consenso militare — e su chi, da sempre, lo smonta.
Potere
La fabbrica della verità
Brahmani, Guerrieri, Mercanti: tre caste si spartiscono da sempre il potere sulla specie umana. Ma ce n'è una quarta, che le serve tutte: gli Scribi, custodi del bipolo vero/falso, padroni di chi racconta il mondo. Glauco Benigni, che a quella casta appartiene grazie a una vita dedicata al giornalismo, parte da qui per spiegare cosa è successo alla Verità nell'epoca della Rete. La sua tesi ha un nome: Bit-Truth. Dal Web 2.0 in poi la verità non è più né vera né falsa — è flottante, generata da milioni di utenti, prodotta in sequenze infinite di bit, misurata dal consenso come una criptovaluta. Le vecchie élite, che detenevano il monopolio del vero, oggi censurano e gridano alle «fake news», mentre intelligenza artificiale e identità digitale promettono di sorvegliare ogni singola parola.
Manifesto
San Bruno, California, gennaio 2005: tre ex impiegati di PayPal — un americano, un cinese di Taiwan, un tedesco-bengalese — tornano da una festa con dei video che non riescono a spedire agli amici: i file sono troppo pesanti, i formati incompatibili. Da quel piccolo fastidio nasce YouTube. Glauco Benigni ne racconta la Genesi come si racconta un mito fondativo: il primo filmato — diciotto secondi allo zoo — i tre milioni e mezzo di dollari di Sequoia Capital, l'esplosione che in pochi mesi rende «ogni attività umana degna di essere filmata». È la cronaca di una creazione e, insieme, l'atlante di un'epoca: il momento in cui ciò che era privato diventa pubblico, e ognuno, sul pianeta, può riprodurre se stesso all'infinito.
Potere
Italia, settembre 1943: un Paese viene tagliato in due e ricucito altrove, da mani esterne. Da quella ferita, secondo Maria Micaela Bartolucci, nasce il nodo che ottant'anni dopo ancora ci stringe. Il libro è una diagnosi: lucida, sistematica, senza sconti. L'americanizzazione dell'Italia non è stata un'invasione di prodotti, ma una sostituzione di immaginari — un cambio di software collettivo orchestrato da chi conosce le tecniche dell'arcana imperii contemporanea. Distrarre, dividere, controllare. E quando la realtà smentisce il racconto del potere, occorre prima cancellarla, poi sostituirla con un'altra fatta su misura. Bartolucci ricostruisce il dispositivo passando per Tacito e Berkeley, Heidegger e gli archivi della Guerra Fredda. Il risultato è un saggio breve ma denso, l'architrave teorico di Edizioni Rosi: come si fabbrica oggi ciò che chiamiamo realtà pubblica.
Spiritualità
Attivare il metaprogramma
Tre dialoghi. Un anziano studioso, un giovane in cerca, e una griglia di lettura che attraversa millenni di sapienza taoica. Eros Poeta — pseudonimo dietro cui si nasconde un sintetizzatore tra esoterismi orientali e fisica della coerenza — costruisce un sistema in cui Shen, Ki e Jing diventano le coordinate per leggere il mondo contemporaneo: tecnologia, capitalismo, intelligenza artificiale, e quella guerra dei sogni che ci attraversa quotidianamente. Cos'è un egregor? Come si pratica la yinizzazione in un'epoca strutturalmente yang? Perché la sintesi tra Oriente e Occidente non è eclettismo da new age ma necessità storica? Il libro non vuole convincere: vuole attivare. Attivare quel metaprogramma che ognuno porta sopito, quella facoltà di vedere oltre il visibile che le tradizioni iniziatiche hanno sempre custodito. Un testo per lettori curiosi, sintetici, ostinati nel cercare la verità senza scorciatoie.
Letteratura · 18+
Confessioni di un sex and love addicted
Dicembre 1999. Un pubblicitario europeo di quasi cinquant'anni — due mogli alle spalle, un reddito invidiabile e una noia che lo divora — molla il timone della propria vita e prende un volo per Cuba. Non sa cosa cerca: forse Irabè, la donna amata tre anni prima in una stanza dell'Hotel Inglaterra; forse soltanto la pura deriva. Un romanzo erotico e sacrale: le jineteras e le suore di clausura, i gringos e la miseria, il Che che «aleggia come un santo protettore» sul Malecón. L'Avana Vecchia notturna diventa una casbah di ombre furtive che si muovono tra i porticati. Ombre sorvegliate dai molti poliziotti posti agli angoli delle stradine, ombre che appaiono dal nulla e scompaiono nel nulla, per continuare ad esistere in un posto che la Storia non tollera più.
Letteratura
Francesco Neri torna, con un manifesto laterale che è anche il rovescio di Frontiere. Se nel primo libro raccontava la conoscenza incontrata nei posti scomodi, qui prova a dirci qualcosa di più ardito: che il corpo umano è già completo, già perfetto, e che l'intera economia monetaria è la grande illusione che ci convince del contrario. Biofotoni, etologia comparata, fisica della coerenza, esoterismo Maya, ricerche sui sistemi viventi: Neri attraversa decenni di letture eterodosse per disegnare una mappa alternativa del benessere — una in cui la libertà non si compra ma si riconosce, in cui la salute non si paga ma si pratica, in cui la sazietà non è un fatto economico ma una qualità della percezione. Un libro per chi sospetta che le metriche con cui misuriamo la vita siano sbagliate, e che il problema sia precisamente lì.
Le voci pubblicate da Edizioni Rosi.
La newsletter su Non sono mai finite le seduzioni religiose. Tradizioni, miti, riti — letti su sei assi fino al transumanesimo.
Per autori indipendenti, piccoli editori, fondazioni culturali, istituzioni.
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