Edizioni Rosi
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Copertina: La personalità umana

La personalità umana

Frederic W. H. Myers

636 pp · 2026

Il primo libro di psicologia che Jung cita è questo. Nella tesi di laurea del 1902, sui fenomeni occulti della cugina medium, il giovane assistente del Burghölzli prende da Myers la parola che gli servirà per tutta la vita: subliminale. Nel 1919 andrà a Londra a parlare alla Society for Psychical Research, la società che Myers aveva fondato, e la ringrazierà per avergli aperto la strada. Frederic Myers, classicista di Cambridge, coniò «telepatia» e costruì su vent'anni di casi raccolti una psicologia dell'invisibile: la personalità come un iceberg, di cui la coscienza è la punta e l'Io subliminale la massa sommersa; il genio, il sonno, l'ipnotismo, le allucinazioni veridiche, la scrittura automatica, la trance dei medium come porte su quella regione. Un inconscio più vasto e più sapiente della veglia, vent'anni prima di Jung. Traduzione italiana integrale dell'edizione ridotta a cura del figlio Leopold (1907).

L'autoreFrederic William Henry Myers (1843-1901), classicista a Cambridge, poeta e ispettore scolastico, fondò nel 1882 con Sidgwick e Gurney la Society for Psychical Research e coniò la parola «telepatia». Quest'opera, uscita postuma nel 1903 in due volumi, fu ridotta a un solo volume dal figlio Leopold nel 1907: è l'edizione qui tradotta.

€21,00