La personalità umana
Il primo libro di psicologia che Jung cita è questo. Nella tesi di laurea del 1902, sui fenomeni occulti della cugina medium, il giovane assistente del Burghölzli prende da Myers la parola che gli servirà per tutta la vita: subliminale. Nel 1919 andrà a Londra a parlare alla Society for Psychical Research, la società che Myers aveva fondato, e la ringrazierà per avergli aperto la strada. Frederic Myers, classicista di Cambridge, coniò «telepatia» e costruì su vent'anni di casi raccolti una psicologia dell'invisibile: la personalità come un iceberg, di cui la coscienza è la punta e l'Io subliminale la massa sommersa; il genio, il sonno, l'ipnotismo, le allucinazioni veridiche, la scrittura automatica, la trance dei medium come porte su quella regione. Un inconscio più vasto e più sapiente della veglia, vent'anni prima di Jung. Traduzione italiana integrale dell'edizione ridotta a cura del figlio Leopold (1907).
€21,00