Webcracy
La fabbrica della verità
Brahmani, Guerrieri, Mercanti: tre caste si spartiscono da sempre il potere sulla specie umana. Ma ce n'è una quarta, che le serve tutte: gli Scribi, custodi del bipolo vero/falso, padroni di chi racconta il mondo. Glauco Benigni, che a quella casta appartiene grazie a una vita dedicata al giornalismo, parte da qui per spiegare cosa è successo alla Verità nell'epoca della Rete. La sua tesi ha un nome: Bit-Truth. Dal Web 2.0 in poi la verità non è più né vera né falsa — è flottante, generata da milioni di utenti, prodotta in sequenze infinite di bit, misurata dal consenso come una criptovaluta. Le vecchie élite, che detenevano il monopolio del vero, oggi censurano e gridano alle «fake news», mentre intelligenza artificiale e identità digitale promettono di sorvegliare ogni singola parola.