Fulvio Grimaldi: un inviato di guerra
Leonardo Rosi intervista Fulvio Grimaldi
Firenze, 1934. Fulvio Grimaldi impara la guerra da bambino, in Germania, sotto i bombardamenti che riducono le città in cenere. Da allora non ha più smesso di guardarla in faccia: la Guerra dei sei giorni, i fedayin, il Settembre nero, l'Eritrea, il Libano, l'Iraq, la Libia, la Siria, l'Ucraina. A Derry, nel 1972, si fa aprire la finestra di una sconosciuta e fotografa la strage mentre accade: le sue immagini e la sua registrazione sonora diventano le prove del Bloody Sunday. Centocinquanta processi per reato di stampa, un mandato di cattura, una vita intera dalla parte di chi la guerra la subisce. Per tre giorni Leonardo Rosi lo ha interrogato con il registratore acceso. Queste pagine conservano la voce viva di quella conversazione: domande dirette, risposte in presa diretta, nessuna riscrittura. Il racconto di un secolo, il nostro, visto dal fronte.
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