Edizioni Rosi
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Copertina

Fulvio Grimaldi: un inviato di guerra

Leonardo Rosi intervista Fulvio Grimaldi

Leonardo Rosi

322 pp · 2026

Firenze, 1934. Fulvio Grimaldi impara la guerra da bambino, in Germania, sotto i bombardamenti che riducono le città in cenere. Da allora non ha più smesso di guardarla in faccia: la Guerra dei sei giorni, i fedayin, il Settembre nero, l'Eritrea, il Libano, l'Iraq, la Libia, la Siria, l'Ucraina. A Derry, nel 1972, si fa aprire la finestra di una sconosciuta e fotografa la strage mentre accade: le sue immagini e la sua registrazione sonora diventano le prove del Bloody Sunday. Centocinquanta processi per reato di stampa, un mandato di cattura, una vita intera dalla parte di chi la guerra la subisce. Per tre giorni Leonardo Rosi lo ha interrogato con il registratore acceso. Queste pagine conservano la voce viva di quella conversazione: domande dirette, risposte in presa diretta, nessuna riscrittura. Il racconto di un secolo, il nostro, visto dal fronte.

L'autoreHo conosciuto Fulvio attraverso i suoi interventi nei canali di controinformazione: un uomo prossimo ai novant'anni che sul caso Regeni aveva in mano più documenti di qualsiasi redazione italiana. Quando gli proposi di farsi intervistare per tre giorni di fila accettò subito. Non ho mai visto nessuno reggere così a lungo il filo della propria memoria.

€18,00

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